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Un altro anno se ne va…

dicembre 27, 2017  Author: Margherita Bertella Category: Senza categoria   0 Comments

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Si usa sempre dire: “Meno male, quest’anno ormai è finito,  non vedo l’ora che se ne vada, il prossimo sarà migliore!”
Che gran cavolata! Cosa ne sappiamo di quello che sarà? Perchè scervellarci in previsioni future, lasciando fuggire l’attimo presente (“l’attimo fuggente”, per citare uno splendido film). “La vita è adesso” dice un testo meraviglioso di Claudio Baglioni.
Dunque, non perdiamoci in immaginazioni future, ma nemmeno rivanghiamo o recriminiamo il passato.
Nessuno di noi sa perchè si trova qui, nessuno ci ha chiesto il permesso, pensandoci bene. Ci siamo finiti per caso? Destino? Disegno divino? Un incrocio di cromosomi, più semplicemente? Qualunque sia il motivo, ormai ci siamo e sarebbe saggio darci una mano ad affrontare la vita, invece di farci la guerra ogni giorno per un milione di motivi… dai più idioti ai più gravi.
Per chi non lo conoscesse, consiglio di leggere il “Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere” dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi.
Egli afferma, in sintesi, che nessuno vorrebbe rivivere le esperienze passate, con tutto quel che di negativo e piacevole ciò comportasse. Il che significa che il caso ha trattato tutti più male che bene e ognuno pensa (s’illude, dico io) che “coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattare bene voi e me e tutti gli altri…” Questo risponde il passeggere alle domande del venditore d’almanacchi.
Mi permetto di dissentire dal grande Giacomo e dal suo pessimismo: il 2017 è stato per me un anno importante e non rinnego nulla di quel che mi ha dato, nel bene e nel male.
Nel periodo primavera estate ho fatto tante belle esperienze, conosciuto persone speciali, presentato libri, letto poesie, cantato, sono stata attiva, vivace e a tratti perfino felice. Non potevo chiedere di più.
Da settembre in poi ho dovuto affrontare dure prove, lo riconosco, ma la vita è un percorso a ostacoli, e non si possono evitare, anche se ne avremmo voglia, magari scartando di lato come un cavallo imbizzarrito.
Il 2017 mi ha aiutato a scoprirmi, nelle mie fragilità ma anche nella mia forza, cosa non da poco.
Proposito per il nuovo anno? Mostrarmi per quel che sono, senza maschere o ipocrisie, nei rapporti col prossimo dire sempre quel che penso, con cortesia ma anche fermezza, senza tema di ferire o dispiacere chichessia, senza timore di essere giudicata o derisa o altro, rispettando l’altrui libertà d’oipinione come ho sempre fatto, ma facendo valere anche la mia, liberandomi dal peso di tabù e rimozioni, mettendoci pienamente la faccia. Perché, come dico in una poesia, la margherita è un fiorellino poco appariscente, ma resistente… e il 2017 me lo ha confermato.

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