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Come è nata e che cosa è la “Officina dello scrivere ad alta voce”

settembre 10, 2022  Author: Margherita Bertella Category: Senza categoria   0 Comments

 

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“Officina dello Scrivere ad Alta Voce” è un sogno realizzato. A conferma che, se ci credi, puoi farcela in vari campi della vita. Ricordo la mattina in cui Rosa Anna Ianni ed io ci incontrammo al tavolo di un bar nel quartiere di Fossitermi – La Spezia, vicino casa mia. Non ci vedevamo da molto tempo e ritrovarci così è stato un dono. Personalmente ero reduce da un cataclisma familiare che aveva investito ogni fibra del mio essere, rischiando di annientarmi. Parlare con Rosanna per dare vita a un progetto comune ha rappresentato sicuramente l’aiuto di cui avevo bisogno. Anni prima avevamo partecipato entrambe ad un laboratorio di scrittura che ci era rimasto nel cuore e ricordavamo con riconoscenza perché ci aveva interiormente arricchite. Avevamo nostalgia delle compagne di penna di quei lontani giorni. Perché dunque non contattarle? Qualcuna avrebbe risposto, potevamo insieme a loro cercare voci nuove e formare un gruppo di allieve tutto nostro… che idea!
Beh, ci abbiamo creduto ed è nata la nostra “Officina”. Il nome con cui la abbiamo battezzata la dice lunga sul lavoro che vi si svolge, si lavora appunto imparando ad usare i “ferri del mestiere”. “Scrivere ad Alta Voce” significa che da noi si scrive, ma anche si legge molto e si legge “ad alta voce” appunto. Di questo in particolare si occupa Rosanna, ma entrambe siamo convinte che non si possa certo scrivere se non si impara a leggere, e molto…
A Ottobre 2014 abbiamo iniziato la nostra avvventura. Il prossimo mese l’Officina compirà 8 anni. Incredibile, ma vero!
Devo dire che non ci siamo mai arrese, finora abbiamo cambiato due sedi, ma non ci siamo arrestate neanche nel duro periodo del lock down 2020, continuando gli incontri online.
Lo scorso anno siamo riuscite a tornare in presenza con un piccolo gruppo, mentre l’altro ha proseguito online.
L’Officina accoglie chiunque abbia il coraggio e la voglia di mettersi in gioco, per partecipare non è richiesto alcun titolo di studio, non si fanno discriminazioni di sorta, tipo differenze di genere sociale, di età, di sesso… C’è da notare, questo sì, carenza di partecipazioni maschili… La cosa ci spiace e fa riflettere parecchio.
Facciamo tre serie di 10 incontri, il primo da inizio ottobre fino a Natale, il secondo da gennaio a Pasqua, il terzo da aprile a giugno. Tra una serie di 10 incontri e l’altra, organizziamo letture pubbliche dei lavori degli allievi, aperte al pubblico e sempre emozionanti. Lo scorso anno abbiamo finalmente  pubblicato una raccolta antologica , selezionando le migliori produzioni narrativo-poetiche comprensive dei primi 7 anni.  Opera che ci ha impegnate a lungo e di cui andiamo orgogliose.
In questi anni l’Officina ha inoltre partecipato a varie iniziative ed eventi culturali del nostro territorio, e a letture in giornate speciali, tipo “La giornata della Memoria”, oppure “La giornata contro la violenza alle donne”, o ancora la “Giornata in commemorazione dei libri bruciati in piazza dai nazisti” o giornate in ricordo della nascita/morte di grandi autori, tipo Dante, Shakespeare, Sepulveda, ecc…
Insomma, il bagaglio della nostra cartella è ricco e vario, numerose locandine colorate come aquiloni costellano le tappe di un percorso che ci ha dato tanto, non in termini economici, ma di cuore, di passione e fede nella bellezza che ancora esiste in questo mondo difficile.

L’Officina contribuisce, nel suo piccolo, a diffondere una cultura che non sia erudizione, ma sapere condiviso.

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