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perché scrivo

settembre 11, 2014 Author: Margherita Bertella Category: Senza categoria  0 Comments

Salve, sono qui approdata un pomeriggio settembrino dal mare della vita, stanca ma ancora con la penna fra le dita… Sì perché il tasto del computer viene dopo, prima ci sono la penna e le mie amate carte, quaderni, taccuini ma anche fogli sparsi da riciclare, sacchetti della spesa, carta da pacchi, tovagliolini del bar… tutto va bene per sfogare questa mia mania scribacchina, questa magia, questa pazzia che può pure fare star male, perché la penna è un bisturi che incide le pagine del cuore e non va ad ore… Proverò dunque a spiegare:

Scrivo perché ne ho bisogno, scrivo per ritagliarmi un triangolo di cielo e respirarci dentro, scrivo per conoscermi e farmi conoscere, per confessarmi alla pagina bianca, scrivo per risanare l’anima stanca, scrivo perché è una terapia, scrivo per cacciare via i cattivi pensieri, scrivo perché non sono più quella di ieri e domani sarò ancora diversa, scrivo per salvare l’anima persa, scrivo per ritrovarmi, perché sono arrabbiata e le idee non mi giungono mai così bene come quando sono in preda alle pene, scrivo per cantare la mia malinconia, per scendere nella caverna del cuore, perché così posso urlare senza fare rumore, scrivo per esorcizzare il mio – anzi i miei lati oscuri senza bisogno di consultare uno strizzacervelli, scrivo a più livelli (semplice, profondo, terribile come la fine del mondo), scrivo per espandere il cuore, scrivo per distillare il dolore, per colorare la vita, per vedere le parole scorrere fra le dita, scrivo per sete di emozioni, per passione, per rabbia e tenerezza, per avvertire la brezza dell’armonia, scrivo per fuggire via, per fermare il tempo, per gridare basta, per spaccare tutto… scrivo, butto giù di brutto, scrivo per protestare, denunciare, dire la mia sullo sconvolgimento generale, scrivo per accusare e benedire, per incidere l’orrore, perché non passi senza lasciare traccia… Scrivo, che vi piaccia o non vi piaccia.